Avvio definitivo della procedura di Voluntary Disclosure

Con l'ultima circolare (n. 27/E del 16/07/2015) l'agenzia delle entrate ha dissipato gli ultimi dubbi e dato il via alla Voluntary Disclosure ed alla cosiddetta "autodenuncia". In particolare ci sono state precisazioni in merito alle movimentazioni del denaro detenuto illegalmente nelle cassette di sicurezza ed alla necessità della Voluntary Disclosure per coloro che erano/sono gli unici firmatari/intestatari presso conti esteri.

Le disposizioni relative all`autoriciclaggio hanno trasformato l`utilizzo del denaro non dichiarato da peccato veniale a reato punito dalla legge.

Cosa deve fare l´interessato?

Sosteniamo con decisione che, ora più che mai, sia assolutamente necessario recuperare i documenti necessari all'autodenuncia presso gli istituti esteri per permetterne il trasferimento e la conseguente regolarizzazione in Italia.

Processo di collaborazione volontaria

  • Analisi iniziale tra cliente e consulente fiscale/avvocato penalista.
  • Recupero della documentazione.
  • Definizione stima dei costi della procedura di collaborazione volontaria e accettazione della stessa da parte del cliente.
  • Presentazione della domanda da parte del consulente fiscale/avvocato penalista presso l´ufficio territoriale competente dell´Agenzia delle Entrate.
  • Valutazione della domanda e della documentazione da parte dell´Agenzia delle Entrate.
  • Avvio della procedura di collaborazione tra Agenzia delle Entrate e consulente fiscale/avvocato penalista in nome e per conto del cliente.
  • Versamento delle somme concordate con l´Agenzia delle Entrate.
  • Rimpatrio fisico e/o giuridico (il patrimonio resta all´estero attraverso intestazione fiduciaria o mantello assicurativo) del patrimonio detenuto all´estero.
  • Comunicazione da parte dell´Agenzia delle Entrate all´Autoritá Giudiziaria della conclusione della procedura di collaborazione volontaria.

A quanto ammontano i costi?

I costi della Voluntary Disclosure in concreto sono composti dalle tasse evase, dalla multa/penale stabilita dalla Agenzia delle Entrate ed  anche dal costo del libero professionista che  presenterà per il cliente la domanda di Voluntary Disclosure all'agenzia.

I costi variano molto in relazione  anche dalla rapidità e completezza con la quale i documenti vengono forniti; ogni esitazione ed imprecisione rappresentano un costo aggiuntivo.

Quanto tempo ha l´interessato?

Entro il 30.09.2015 le richieste dovranno essere presentate anche se probabilmente vi sarà una proroga, come di prassi in Italia. Nonostante ciò le richieste si accumuleranno nell'ultimo periodo e sarà difficile e più oneroso trovare un professionista che abbia tempo di effettuare il lavoro ed i costi quindi, presumibilmente, aumenteranno.

Esortiamo a prendere molto seriamente la Voluntary Disclosure; in mancanza, le conseguenze penali possono essere anche molto gravi.

Alternative per la gestione fiscale dei patrimoni detenuti all´estero

Con il modello “AlpenBank - gestione patrimoniale italiana con Banca Depositaria estera” i clienti possono trovare un’ alternativa efficiente e su misura per detenere regolarmente i patrimoni all’estero.

I vantaggi sono evidenti:

  • Applicazione sul rapporto di gestione cliente/banca della legislazione/vigilanza italiana e solo sul rapporto depositario della legislazione/vigilanza/garanzia depositi estera (=maggiore certezza nei rapporti giuridici a tutela del cliente e segregazione internazionale del deposito).
  • Gestione patrimoniale in Italia, con banca depositaria estera (=diversificazione internazionale del patrimonio; risparmio di costi e di tempo, non piú necessario recarsi fisicamente all’estero).
  • AlpenBank, quale gestore patrimoniale italiano, agisce come sostituto d’imposta: in questo modo viene meno l’obbligo da parte del cliente di indicare il proprio patrimonio nel Quadro RW della dichiarazione dei redditi. Viene quindi anche meno la necessità di lavoro supplementare da parte del commercialista oppure del dover ricorrere a strumenti come società fiduciarie o polizze assicurative (=efficienza e risparmio rilevanti).
  • Attraverso la novità proposta da AlpenBank, il cliente può scegliere anche all’estero, al pari del caso in cui il conto fosse in Italia, tra tre opzioni fiscali (e non solo due come nella normalità dei casi): tassazione in dichiarazione dei redditi (“regime dichiarativo”), tassazione in regime “amministrato”, tassazione in “regime gestito” e quindi scegliere il regime fiscale più conveniente (=risparmio fiscale; in particolar modo da quando è stata introdotta la tassazione al 26%).
Michael Atzwanger spiega la Voluntary Disclosure

Adesione da parte del commercialista alla Task Force Voluntary Disclosure

Gli obiettivi della Task Force Voluntary Disclosure sono:

  • offrire un servizio completo al professionista ed al suo cliente
  • assicurare la professionalità e la multidsciplinarietà dalla complessità della procedura
  • assicurare la migliori opzioni per la gestione successiva del patrimonio regolarizzato


Per aderire alla task force compila ed invia il modulo allegato: Modulo adesione alla Voluntary Disclosure Task Force

Interventi al Convegno organizzato da Banca d'Italia sul tema: "Voluntary Disclosure, autoriciclaggio, banche e intermediari: cosa devono fare - cosa non devono fare" con relatore AlpenBank

Ordine del giorno

Presentazione Dott. Atzwanger Michael

Presentazione Dott. Bandera Antonio

Presentazione Dott. Clemente Claudio 

Presentazione Dott. Martino Antonio

Presentazione Dott. Rispoli Guido

 

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Tel.: +39 0471 30 14 61